13/05/2010

Le chiese di San Giovanni Rotondo

 

Le Chiese di San Giovanni Rotondo

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A San Giovanni Rotondo si respirano e si avvertono in maniera palpabile la fede e il fervore religioso. Spesso i ritmi della quotidianità vengono scanditi da quelli delle varie funzioni religiose che si svolgono nel Santuario e nell’annesso Convento dei Cappuccini. Ma oltre a questi due rinomati ed interessanti monumenti religiosi, meta di pellegrinaggio di numerosissimi fedeli ogni anno, a San Giovanni Rotondo ci sono molte altre Chiese davvero suggestive.

D’altra parte il centro storico cittadino, non è particolarmente ben tenuto; si tratta infatti principalmente di un’area abitativa. Tra le Chiese cittadine suggeriamo di visitare l’antichissima Chiesa di Sant’Orsola. Essa risale al periodo tra il ‘600 ed il ‘700, ed è stata restaurata diverse volte nel corso del tempo. La facciata esterna è lineare e maestosa, e presenta un elegante stile barocco rococò; essa è peraltro adornata da pregevoli statue e stucchi. Il suo interno è davvero splendido, magistralmente decorato con affreschi a tempera, opera dell’artista Natale Penati.

In particolare l’altare maggiore della Chiesa di Sant’Orsola, si presenta particolarmente ricco di questi affreschi, e lascerà senza fiato i turisti in visita. La Chiesa di San Giuseppe Artigiano, è invece molto più recente, è la sua inaugurazione risale al 1965. Sull’altare di questa Chiesa, spicca uno splendido mosaico ritraente Cristo Pantocratore, affiancato da San Giuseppe e dalla Madonna. Ricordiamo anche la splendida Chiesa di San Nicola, con un magnifico portale di rame. Da non perdere la visita alla Chiesa di Santa Caterina, piccola e candida, essa è peraltro una delle più vecchie Chiesa di tutta San Giovanni Rotondo.

Altrettanto antica è la Chiesa di San Giovanni Battista, che pare sia sorta sulle rovine di un tempio pagano. Imperdibile la visita alla Chiesa Matrice di San Leonardo, il cui interno è davvero raffinato ed elegante, e sul cui portale d’entrata torreggia una statua di San Michele Arcangelo. Ricordiamo ancora la Chiesa di Sant’Onofrio,fatta costruire da Federico II di Svevia. Essa presenta un raffinato e lineare stile romanico - gotico. In ultimo, ma solo per completezza, non certo per ordine di importanza, ricordiamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di San Pio da Pietrelcina, ambitissime mete del turismo religioso.

Cosa Visitare a San Giovanni Rotondo

649 notturni.jpgCosa visitare a San Giovanni Rotondo

5 giugno 2009

Recarsi in visita a San Giovanni Rotondo è certamente un’esperienza ristoratrice sia per il fisico che per lo spirito; i ritmi rilassati, l’aria buona e l’aura mistica, praticamente palpabile, che emana la cittadina, assicurano una rigenerazione totale a chi decide di trascorrere qualche giorno in questo delizioso paesino sul Gargano.

Ma perché non approfittare di fare base logistica a San Giovanni Rotondo ed esplorare i dintorni? In un ridotto raggio di chilometri è infatti possibile trovare località di grande interesse storico-religioso, artistico e perché no anche località balneari nelle quali sarà possibile apprezzare la purezza e la qualità delle acque pugliesi. Abbinare felicemente al pellegrinaggio dei momenti di svago e perché no di sano divertimento.

Una delle escursioni che potremmo definire come il naturale e logico prolungamento di un soggiorno a San Giovanni Rotondo è certamente quella a Monte Sant’Angelo; la ricchezza monumentale di questa località e l’importanza storica e religiosa che essa riveste richiamano annualmente un grande flusso di visitatori e pellegrini. Da vedere a Monte Sant’Angelo segnaliamo il Santuario di San Michele Arcangelo, il Castello, la Tomba di Rotari, la vicina Abbazia e gli Eremi di Pulsano.

Altre escursioni che è possibile pianificare partendo da San Giovanni Rotondo sono a San Marco in Lamis, a San Severo o a Manfredonia; chi volesse spingersi nella rigogliosa Foresta Umbra può raggiungere Carpino o Vico del Gargano. Per le località balneari sicuramente merita una visita Mattinata e se avete voglia di fare bel giro della costa Vieste e Peschici non aspettano altro che essere visitate.

 

10/09/2008

San Giovanni Rotondo

La storia di San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo è un comune di 26.442 abitanti della provincia di Foggia. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.
La città di San Giovanni Rotondo fu fondata nel 1095 sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C., di questo borgo restano dei segni visibili, come alcune tombe ed un battistero circolare (l'epiteto "Rotondo" deriva proprio da questo) che anticamente era destinato al culto di Giano, Dio bifronte, e in seguito fu consacrato a San Giovanni Battista. Durante il basso medioevo ha sempre ricoperto incarichi importanti nell'organizzazione economica del Meridione; sotto il Regno delle Due Sicilie ad esempio, ha ricoperto l'incarico di stabilire i prezzi della mercanzia commercializzata nel regno e qui dal 4 settembre 1916 al 23 settembre 1968 visse e morì Padre Pio da Pietrelcina.
Della storia di San Giovanni Rotondo è interessante ricordare una vicenda che ha caratterizzato il Risorgimento di questo paese in cui 24 patrioti sono stati assassinati per mano dei loro stessi concittadini aizzati dai Borboni (ottobre 1860).
Il 14 ottobre 1920 San Giovanni Rotondo fu teatro di un grave fatto di sangue. Era il giorno dell'insediamento in municipio dei socialisti che avevano vinto contro una coalizione popolare-fascista, denominata Arditi di Cristo (1069 voti contro 850) e per paura di sommosse furono fatti confluire in paese 40 carabinieri e 82 soldati. La tensione nacque a causa della volontà di esporre la bandiera rossa dal balcone del municipio cui si contrapposero fascisti e popolari. Si svilupparono degli scontri e le forze armate fecero fuoco ed il bilancio fu di 14 morti. Dalle indagini risultarono responsabilità imputabili ai fascisti e ai popolari.
La tradizione religiosa di San Giovanni Rotondo si coglie anche in alcune delle feste e dei riti cittadini, come la vestizione delle Madonne, che ha luogo nelle vie del centro storico la sera del 15 agosto. Altra festa importante è quella di Santa Maria delle Grazie che ricorre nei giorni 8-9-10 settembre. Per questa occasione il quadro, di pregiata fattura, della Madonna delle Grazie sito presso l'omonimo Convento dei frati Cappuccini, dove è vissuto Padre Pio, viene portato in paese presso la Chiesa Matrice il 31 agosto e vi rimane fino al 10 settembre.

Chiese e Centro Storico
La Chiesa di Sant'Orsola, una delle più antiche chiese di San Giovanni RotondoIl centro storico poco curato pur essendo assai interessante è, tranne rare eccezioni, zona esclusivamente residenziale. Le attività a carattere commerciale-turistico hanno scarso rilievo e questo fa si che il centro del paese è solo marginalmente interessato dal grande flusso turistico dovuto al culto di Padre Pio, che si consuma quasi esclusivamente intorno alla zona del Convento. Passeggiando per le sue vie si incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola, la Chiesa di Santa Caterina (la più antica del paese), la Chiesa Matrice di San Leonardo (la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, che sul portale d'ingresso presenta una preziosa statua di San Michele Arcangelo), la chiesa di Sant'Orsola (assai ricca di storia e da poco restaurata), la Chiesa della Madonna di Loreto (che riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme), la Chiesa di Sant'Onofrio ed infine l'antica Chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C. Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell'antico Borgo Sant'Egidio e di La Curvara.

Economia
Dalla sua fondazione fino alla prima metà del Novecento, l'economia era prevalentemente dedita alla pastorizia e all'agricoltura. Ma dalla fondazione dell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza l'economia del paese si è incentrata sempre più sul terziario; oggi, anche grazie al turismo sviluppatosi attorno all'icona del Santo di Pietrelcina, l'economia della città è al 95% incentrata sul terziario. Oggi la cittadina foggiana, rappresenta una delle maggiori ricchezze sia dal punto di vista economico che religioso della Puglia.